“Questo libro nasce con l’ambizioso obiettivo di raccontare il ruolo che milioni di migranti meridionali hanno avuto nello sviluppo economico, culturale e politico del Nord Italia dal dopoguerra ad oggi. Come in un viaggio dentro la storia, l’autore ci guida lungo le vicende umane e sociali di un popolo sradicato, che ha lottato per cambiare la propria condizione e quella dell’intera società. È un percorso che intreccia la memoria personale con quella collettiva, dove le esper
ienze individuali diventano paradigmi di una trasformazione profonda. I protagonisti non sono i vincitori della Storia, ma le comparse che l’hanno resa possibile: uomini e donne comuni, spesso dimenticati, che con sacrifici immensi hanno contribuito a costruire l’Italia moderna. Questo libro è un invito a guardare la Storia da un punto di vista inusuale, alternativo, dove le piccole storie si fondono con i grandi eventi, e dove il Sud, troppo spesso marginalizzato, rivendica il suo posto nel cuore della nazione. È un racconto di dignità, di resistenza, di speranza. È la storia di chi ha camminato, silenziosamente, sulle proprie gambe, per portare avanti un Paese intero.”
